Paturnie da freelance

Ma non è più simpatica in questa posa, Holly Golightly,  colta “cor sorcio ‘n bocca” come si dice a Roma?
Lei andava da Tiffany quando aveva le paturnie, chiamala scema! 

Sto lavorando ad un lungo, lunghissimo articolo che si mangiucchia le mie giornate.
Un articolo che aspettavo da un po’ e che mi piace tanto.
Per un giornale così bello, questo, che dopo aver finito di scrivere metà del suddetto pezzo ormai all’una di notte, mi rilasso e… mi metto a leggere proprio quel giornale lì!
Insomma, anche queste sono soddisfazioni 🙂
Nonostante ciò, la paturnia del freelance avanza… Poteva non far breccia su di me?!

E come tante belle letterine scritte in maiuscolo che rimbalzano nella mia testa, si tramuta finalmente in una frase di senso compiuto: E-S-E-P-O-I-N-O-N-M-I-C-H-I-A-M-A-N-O-P-I-U’????

Ma come, proprio ora? Ebbene sì.

Faccio una foto chiarificatrice di questo momento: ci sono io, donna, quasi 32 anni, con una leggera, leggerissima, insicurezza legata alla vita professionale (astenersi alla lettura i clienti che mi vogliono formato wonder woman, ripassate domani).
Mi chiedo: sarà la precarietà insita nella mia professione o sono io?
Perché in questo momento la paturnia stona proprio!

Quindi…  Posso lasciare il foglio bianco?

Perché ecco, io una risposta ce l’avrei, ma è lunga, personale, ci sto lavorando su. Da una vita.
Diciamo che se l’argomento, gira che ti rigira, è la fiducia in me stessa, posso definirla tranquillamente un work-in-progress simile ai lavori per la nuova linea metropolitana di Roma… inutile chiedersi quando finiranno, gli anni passano e le impalcature e i macchinari sono ancora lì!
Certo, poi un giorno…
Sì, perché poi arriva quel giorno (avete visto This Must Be The Place, ca**o, arriva anche per il protagonista quel giorno!!!), via impalcature: i lavori sono finiti, la metropolitana è attiva.

Quindi, diciamo che E-S-E-P-O-I-N-O-N-M-I-C-H-I-A-M-A-N-O-P-I-U’ è un chiaro attestato dei lavori in corso. E la consapevolezza del suo essere una mera paturnia… un passo verso la chiusura dei cantieri. Che dite, almeno per ora, ci posso stare? 🙂

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