Dove si lavora meglio: in città o in campagna?

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Chiudi gli occhi e immagina la tua vita da freelance “ideale”. Cosa vedi? Ci sei tu (ben vestita, il pigiama diligentemente piegato la mattina nel cassetto, ah, dove ci porta l’immaginazione!), l’immancabile caffé (ma in tazzina design, giusto?) bevuto alla tua scrivania (in legno? Acciaio? Cristallo?!) e davanti a te… un’ampia vetrata che si affaccia sull’Hyde Park? Una collina verde con ulivi e vigneti? Ecco, io tendo più alla seconda soluzione e da quasi un mesetto ho la fortuna di lavorare proprio da qui, precisamente a Cetona,  nella campagna Toscana 🙂 Se anche tu ti sei chiesta se sarebbe + bello, produttivo, interessante lavorare in campagna… Ecco qualche pro&contro.

VOGLIO LAVORARE IN CAMPAGNA? OH, YES 🙂

    • Lavorare qui vuol dire immergersi nella bellezza. Entrare in un quadro magico, dove il verde è il colore predominante insieme all’azzurro del cielo, un cielo grande, che senti tutto per te, ma entrambi i colori si fondono nella mia testa in una grande pagina bianca, dove l’ispirazione a scrivere prende il volo.

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    • Forse però è la dimensione umana che mi affascina più di tutto. Le lunghe passeggiate tra gli ulivi, la strada che faccio con il mio bambino per andare a scuola, guidando con la micromacchina tra colline e casali, scoprendo ogni giorno nuovi angoli da cui sognare il mondo che verrà.

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  • Ma la mia dimensione la trovo anche dentro casa, in uno spazio lavorativo finalmente mio: un piccolo soppalco in legno, ancora molto incasinato purtroppo, ma ricco di potenzialità . Per riorganizzarlo al meglio aspetto la rubrica #unastanzaalmese di paroladordine.org, dedicata allo studio… quando arriva??? 😉

VOGLIO LAVORARE IN CAMPAGNA? OH, NO!

  • Ovviamente, ci sono anche dei contro. Idee stimolanti per le inchieste e per i miei articoli qui ne trovo solo frugando sul web e sui giornali. Di vita reale ne vedo e ne ascolto ma non è possibile equipararla alla kilata di informazioni che la vita quotidiana in una città ti scarica addosso senza chiedere il permesso.
  • In questo periodo non mi sto muovendo moltissimo per lavoro. Il mio piccolo non ha ancora un anno e va benissimo così. Se dovessi farlo? Eh, qui dipende dal clima! Appena arrivati ha nevicato di brutto e andare al nido (ancora non lo avevo iscritto) sarebbe stato impossibile. E il freddo? No, non è l’ideale scrivere con le dita ghiacciate. Le temperature non sono sempre basse, certo, ma più basse rispetto alla città dove ho vissuto finora (Roma) sì.

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    • E poi, last but not least, lavorando da casa e trovandomi nella campagna Toscana, nota per prodotti food&beverage d’eccellenza… penso sempre a mangiare! È un ostacolo per il lavoro? Ebbene sì! 😉 Perché tra il tempo passato ai fornelli, a sgranocchiare, a progettare minuziosamente menù per il pranzo e per la cena… Il tempo per il lavoro si assottiglia e tocca recuperare la sera 🙁

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 Quindi, tornando alla domanda del titolo: dove lavoro meglio? Per ora mi sto godendo i privilegi della campagna e sto sfruttando bene i pro. Ma non so garantire sul futuro… E tu, dove sogni di lavorare? Dove pensi che le tue capacità potrebbero essere messe più a frutto? Quale contesto ti ispira di più? Aspetto la tua opinione nei commenti!

 

 

 

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