Decluttering: e adesso mi creo uno studio

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Work-life di una giornalista freelance: leggere, proporre, incrociare tutto… scrivere.

 

Puoi farlo in un angolo. In una stanza. Su un tavolino in giardino. Il bello di essere nomadi digitali è questo: puoi lavorare dove vuoi, anche al parco o nella sala d’attesa del medico. Ma… Chi non vorrebbe una base operativa (a cui fare ritorno) tutta per sé? E adesso, magia!, ce l’ho: un soppalco incasinato in una casa di campagna. Come lo trasformo in uno studio? Per farlo ho studiato qui e qui. Ed ecco i primi risultati 🙂 È un’operazione ancora work in progress ma la soddisfazione è GRANDISSIMA! Quindi, se stai pensando anche tu di crearti un angolo studio tutto tuo, ecco cosa serve per iniziare.

INGREDIENTI

3 ore a disposizione

1 divisa da casa (leggings+felpa vanno benissimo)

2 braccia toniche e libere da braccialetti

1 visione di come vorresti il tuo studio

1 panno + 1 detersivo multiuso

 

RICETTA “HO UNO STUDIO, YEAH!”

Con fare minaccioso guarda lo spazio che diventerà il TUO studio e appropriatene barbaramente e in maniera definitiva. Come?

Svuotalo Qui nello studio-soppalco avevo (oltre a chili di polvere) scatole di plastica con il cambio di stagione, tutte impilate con ordine sull’armadio.

Allestiscilo Cosa deve contenere uno studio l’ho scoperto qui. Inoltre ho posizionato lo scrittoio nella zona più in luce della stanza e allestito 1 punto luce+cuscinoni+giornali&libri come area #cerconuoveideexlavoro.

Puliscilo Gli spostamenti di mobili&cianfrusaglie lasciano una scia di polvere che neanche la carrozza di Cenerentola (ma quella era polvere magica, questa fa starnutire!). Quindi rimbocca le maniche e tira a lucido il tuo nuovo studio. Il mio prossimo step? Comprare un profumatore per ambienti alla lavanda e poi… (arg!) tocca lavorare!

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Forse, dico FORSE, devo ancora mettere in ordine la scrivania

 

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Accanto alla scrivania c’è un mobiletto fatto da me e qualche lettura non propriamente lavorativa

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La parete con lo”stendino” di foto e fogli indispensabili. Diciamo 😉

 

 

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