Pillole di networking per negati

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 Sei freelance e vuoi spiccare il volo? Oltre alle ali, hai bisogno di una rete di salvataggio: il tuo network di contatti, che hai creato nel tempo e che sta a te sviluppare giorno dopo giorno, con impegno e passione, per sostenere i tuoi progetti e valorizzare la tua professionalità. Ti senti negata ed anche un po’ opportunista a pensarla in questo modo? Fino a qualche mese fa eravamo nella stessa barca, girl! Poi ho scoperto una cosa: esiste un modo virtuoso, divertente, positivo di fare networking. Non si tratta di un gioco tra volpini ma della possibilità di aiutare gli altri, mettendo a disposizione le proprie competenze per migliorare la loro vita. Solo così, condividendo risorse, tricks, anche una battuta al momento giusto, creerai una rete di sostegno, fiducia, aiuto reciproco intorno a te. Ti piace l’idea di “cucire” in questo modo contatti interessanti? Bene, qui troverai i mezzi che conosco del networking e tanti consigli pratici!

Ago&filo

Sono le tue skills, le tue competenze, non solo professionali ma anche e soprattutto UMANE. Tirale fuori (mettile nero su bianco casomai per averle chiare in testa) e condividile con gli altri. Oggi, domani e anche dopodomani: fallo diventare un atteggiamento virtuoso!

IN PRATICA Il network cresce solo se nutrito costantemente di tempo ed attenzioni: privilegia gli incontri face to face, organizzane uno, anche piccolo, al giorno per metterti a disposizione degli altri e far circolare le idee.  

Tessuto

È il materiale di cui è fatta la rete: sono gli altri. Più il tessuto è di qualità, migliore e più resistente sarà la rete! Traduco? Sii selettiva, non puoi dedicare tempo ed attenzioni a tutti, quindi fai entrare nella tua rete solo persone che conosci davvero, con cui creare rapporti autentici.

IN PRATICA Ci sono persone, community, gruppi che arricchiscono te, il tuo bagaglio di conoscenze e la tua vita: scegli loro. Gli altri? Sono spam.

Disegno

Tutti abbiamo un obiettivo, un disegno, nella vita (da fare e disfare a piacimento, eh!): ma questo non ci da il lasciapassare per usare gli altri per arrivare ai nostri scopi. Quindi: vuoi fare networking? L’imperativo è DARE: aiutare senza aspettarsi qualcosa in cambio.

IN PRATICA Non cadere nella trappolona di scambi di like, commenti, etc. Muoviti libera ma consapevole: rendi il networking uno stile di vita.

La trama

Esistono tanti tipi di relazioni. Heather McGregor, la mitica Mrs Moneypenny del Financial Time, è convinta che per creare valore servono tre tipi di network: una “Cerchia ristretta”, formata dalle persone di cui puoi fidarti; la “Rete delle grandi idee” composta da persone totalmente diverse, ispiratrici di idee e progetti; la “Comunità rivitalizzante”, persone che ti danno la carica e ti spingono ad agire. Lo spessore della tua rete, quindi, non sarà sempre lo stesso: è importante esserne consapevole per agire di conseguenza.

IN PRATICA C’è chi puoi seguire sui social (comunità rivitalizzante), chi puoi invitare ad un aperitivo di lavoro (rete delle grandi idee) e chi chiamare quando ti trovi nei casini (cerchia ristretta)

Vuoi saperne di più sul networking? Ecco i libri che ho letto e mi hanno “illuminata” al riguardo: Due gradi e mezzo di separazione di Domitilla Ferrari, Donne e Carriera Consigli smart per lavoratrici ambiziose di Heather McGregor e L’arte del passaparola di Andy Sernovitz.

E tu, come curi la tua rete di contatti? Se hai idee, suggerimenti, tricks, scrivimelo nei commenti!

 

 

 

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