La TUA #vitadafreelance: Cinzia Carta, founder di Glaamy

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Cinzia Carta, founder di Glaamy

 

Si può essere belli in un clic? Chiedetelo a Cinzia Carta, 37enne mamma e startupper, ideatrice di Glaamy la prima App mobile per la prenotazione di trattamenti estetici disponibili nei beauty salon locali. La sua risposta sarà inequivocabilmente: “Siiiiiì!”.

L’idea che ha dato vita alla sua avventura imprenditoriale è nata una sera qualunque: Cinzia si accorge che esistono tantissimi servizi nel mondo della ristorazione, dei trasporti, etc. che, grazie ad un App, permettono l’incontro tra domanda e offerta. “Ma se invece di prenotare un taxi, avessi bisogno di una piega lampo ai capelli? – si chiede – Dovrei alzare il telefono e incrociare le dita”. Così nasce Glaamy (disponibile su Google Play e sull’App Store): un fantastico servizio che consente la prenotazione last minute dei trattamenti di bellezza tramite il proprio smartphone. Geniale, no? E pensare che Cinzia, fino a qualche anno fa, lavorava nelle Risorse Umane di una multinazionale austriaca (con tanto di contratto a tempo indeterminato!), lontana anni luce dal mondo dei liberi professionisti e dell’imprenditoria innovativa…

Adesso, invece, chi sei e come contribuisci al benessere del mondo?

Sono una mamma e una professionista felice! Lavoro in un incubatore d’impresa (The Net Value, a Cagliari) con il mio team di collaboratori, a stretto contatto con tante menti creative e con un obiettivo ben preciso per sviluppare la mia startup: con Glaamy faccio risparmiare tempo, sbattimento, soldi… il tutto all’insegna  del benessere.

Come sei passata da dipendente a libera professionista?

Sapevo che nel mio precedente lavoro non avrei potuto crescere e questa cosa mi stava stretta. Poi sono diventata mamma e, con mio marito, ho avuto l’occasione di trasferirmi a San Francisco per qualche mese: lì davvero non si fanno problemi, se hanno un’idea la mettono subito in pratica! Mi sono lasciata contagiare: tornata in Italia, ho dato le dimissioni ed è iniziata la mia avventura. Ho partecipato ad uno Startup Weekend e sono arrivata seconda: ho capito che l’idea poteva funzionare. Ho cercato e ottenuto finanziamenti, ho lavorato sodo, cercato nuove sinergie e, finalmente, sono arrivata a Glaamy che, da Cagliari, è appena sbarcata a Milano.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Far arrivare Glaamy nelle principali città italiane entro fine anno. E, dal 2016, espanderci in Europa, perché c’è un buon mercato.

Cosa non può mancare nella tua to-do list quotidiana?

Ho una tabella di marcia serrata ma i momenti di allegria con i miei collaboratori non possono mancare: sono quelli che ti fanno resistere quando lo stress è tanto…

Quali dritte daresti ad una libera professionista che volesse lanciare una startup?

La prima: parla con gli altri della tua idea, per ricevere feedback e capire come svilupparla.

La seconda: tieni saldi coraggio e costanza per andare avanti: se non sei costante non andrai proprio da nessuna parte.

La terza: sii pignola, sistema ogni singolo dettaglio e se, come me, lavori in team, favorisci le riunioni e le discussioni costruttive per migliorare la tua idea e anche te stessa.

Ti è piaciuta l’avventura professionale di Cinzia? Hai qualche dubbio o domanda da farle? Scrivila nei commenti!

 

 

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